Designer
Eugeni Quitllet
L'utopia è una nebbia da cui emergono idee realizzabili.
Il designer spagnolo conferisce al design industriale un tocco onirico e futuristico. Nato a Ibiza nel 1972, Eugeni Quitllet è un designer spagnolo. Si è laureato presso la scuola d’arte barcellonese «La Llotja» e in seguito ha intrapreso la carriera nel design. Si definisce un «sognatore industriale». La sua carriera ha inizio quando lavora al fianco del rinomato Philippe Starck – sarà inoltre l’unico designer ad aver firmato opere insieme a Starck. Questo colpo di fulmine creativo, iniziato nel 2001, porterà a una cinquantina di collaborazioni per progetti con numerose aziende quali Kartell, Flos, Emeco o Magis. Circa dieci anni dopo fonda il proprio studio a Barcellona.
È andando oltre il tradizionale rapporto tra funzione e stile che rivoluziona il suo mondo con nuovi oggetti. Per Quitllet, il design industriale e la creatività sono mezzi per dare forma a nuove realtà attraverso una visione ottimistica del futuro. È proprio il futuro l’ossessione e l’elemento più importante agli occhi del designer. La sua pratica del design è estremamente variegata e mette in luce le sue molteplici sfaccettature. Disegna, scolpisce e si dedica all’archeologia contemporanea. Le sue diverse attività si riflettono negli scheletri di oggetti ultraplastici che giocano con il pieno e il vuoto con eleganza ma anche con umorismo. Punta all’eleganza sintetizzando forme e funzione, il che lo porta a creare best-seller mondiali.
Uno dei suoi pezzi di punta rimarrà la sedia Masters, creata nel 2009 per il marchio italiano Kartell. Rappresenta un omaggio e la fusione di tre contorni di sedute leggendarie firmate da Eames, Saarinen e Jacobsen. Le sue linee pulite e scolpite definiscono lo stile caratteristico del designer catalano, che gli varranno numerosi riconoscimenti e la conquista di una fama internazionale.



