Designer
Viggo Boesen
I mobili devono avere linee fluide e avvolgere il corpo con dolcezza e tenerezza. Devono essere piacevoli alla vista, ma anche solidi e resistenti.
Architetto di formazione, Viggo Boesen è una figura chiave del design danoise degli anni ’30. Le sue creazioni hanno uno stile organico che riflette la sua filosofia concettuale. Il risultato finale è un oggetto piacevole alla vista, ma anche solido e durevole nella struttura. Nato a Copenaghen nel 1907, studia architettura all’Accademia Reale delle Belle Arti della Danimarca, dove si forma e inizia a progettare le sue prime opere di design d’arredo nel proprio appartamento a Copenaghen. Ancora studente, presenta le sue creazioni al pubblico danese e riscuote un enorme successo grazie alla sua concezione «funzionale» dell’opera, tecnica che si afferma con crescente popolarità, in particolare a partire dall’Esposizione di Stoccolma del 1930.
Viggo Boesen acquista notorietà promuovendo lo stile «Funki», molto popolare nel panorama artistico del design scandinavo. Con i suoi bozzetti di design per il «Political Pattern House Competition» del 1935, progetta una villa dall’estetica molto innovativa. Questo stile architettonico si combina con l’uso predominante di materiali naturali. Boesen studia e celebra la natura, integrandola costantemente nei suoi progetti di design. Le forme armoniose del paesaggio naturale si riflettono nei suoi mobili di design, creando una visione organica e fluida. Il tutto è concepito secondo un approccio attento all’ambiente, che all’epoca era estremamente all’avanguardia.
È nelle sue creazioni note con il nome di Little Petra che si ritrova l’apice della sua filosofia architettonica. Chiamata così in onore della sua suocera, questa collezione comprende solo una trentina di esemplari di poltrone e divani di design prodotti durante la sua vita. Oggi, le sue diverse varianti in lana e pelle di pecora godono di fama internazionale. Questa notorietà è sicuramente dovuta alla sua concezione pionieristica incentrata sulla naturalezza e sulla sostenibilità.



