Designer
Verner Panton
Mi piacciono le creazioni dal carattere innovativo e all’avanguardia, con un design piuttosto pop
Nato nel 1926 a Gentofte, in Danimarca, Verner Panton era un designer considerato uno dei più influenti del XX secolo. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria architettonica a Odense, ha proseguito gli studi presso l’Accademia Reale delle Belle Arti di Copenaghen. Ha poi collaborato con il famoso designer danese Arne Jacobsen, ma ha interrotto la collaborazione a causa della sua notoria difficoltà a lavorare in squadra. Nel 1955 ha quindi fondato il proprio studio, potendo così iniziare a esprimere la propria identità creativa a tempo pieno.
Infatti, sebbene Verner Panton fosse scandinavo in un periodo di grande fioritura e rivoluzione del design minimalista scandinavo, la sua concezione del design era del tutto diversa. Si avventurò piuttosto in creazioni dalle linee innovative e all’avanguardia. Panton ha sempre mostrato una predilezione per gli oggetti su cui sedersi, utilizzando abbondantemente la plastica e colori vivaci. Le forme accoglienti dei suoi pezzi hanno segnato la corrente degli anni ’60.
Nel 1956 il designer danese decise di partecipare a un concorso indetto da un produttore di mobili. Iniziò a riflettere su una sedia realizzata in un unico pezzo, elaborò numerosi progetti e nel 1960 disegnò la sedia che sarebbe diventata il suo best-seller: la Panton Chair. Essa incarna alla perfezione le idee di Verner Panton: stampata in un unico pezzo in stile pop, con colori vivaci e curve quasi psichedeliche.
La passione per queste curve traspare da molte opere del designer. Ne fa parte la sua collezione di lampade Flowerpot per il marchio di arredamento &tradition. Vi si trovano cilindri dai colori vivaci e di tendenza, che sembrano usciti direttamente da un film di Stanley Kubrick. L’obiettivo del design è chiaramente quello di adattarsi a qualsiasi ambiente, conferendogli al contempo un tocco particolare, a metà strada tra il pop vintage e la modernità contemporanea.



