Designer
Anita Le Grelle
Mi piace ospitare, ma non ho intrapreso questa attività per me stessa; del resto, nella mia cucina non c’è nemmeno un mio piatto o una mia ciotola!
Dopo aver lavorato nel campo della pubblicità e dell’arredamento d’interni, Anita Le Grelle si è dedicata alla scultura e alla ceramica per vocazione, spinta dallo stesso slancio verso questo lavoro con la terra che le sta tanto a cuore. Anita Le Grelle ha iniziato la sua carriera studiando grafica ad Anversa, sua città natale. Dopo aver esplorato il mondo della pubblicità, l’artista ha deciso di seguire il proprio sogno e di formarsi in scultura al Royal College of Art di Londra, dove ha conseguito un master nel 2000. Amante della fantasia, ha esposto le sue opere per oltre un decennio in numerose gallerie, in particolare in Belgio e in Inghilterra. È una delle sue opere più rappresentative, una riproduzione delle Torri di Babele in legno, sabbia e ceramica, a definire il lavoro di Anita le Grelle prima che si dedicasse all’arte della tavola.
La partenza del suo quinto e ultimo figlio offre ad Anita le Grelle il tempo ideale per dedicarsi interamente alla sua arte. Racconta di trascorrere più di dodici ore al giorno nel suo studio di ceramica per esplorare la propria creatività.
Trasferitasi in un nuovo studio a Bruxelles, nel 2013 l’artista decide di distruggere una delle sue vecchie opere. Rielabora innanzitutto l’argilla recuperata trasformandola in una piccola ciotola, poi in un piatto, fino a creare la collezione di stoviglie «Terre de rêves».
Nell’ambito di questa prima collaborazione con Serax, realizza un lavoro di grande raffinatezza per questo servizio da tavola dai colori e dalle forme uniche, reso ancora più straordinario dalla sottigliezza derivante dalla sua perfetta conoscenza dell’argilla. Piatti, ciotole, bicchieri, vassoi e vasi si incontrano e si fondono in questa collezione molto elaborata, dove i toni ispirati alla natura – il grigio della pietra, il blu del cielo, il rosso della terra – si arricchiscono a vicenda con le loro sfumature. L’ammirevole lavorazione della gres, sostenuta dal senso del dettaglio di Anita Le Grelle, ci trasporta nel mondo dei sogni, come del resto suggerisce il nome della sua collezione per Serax.



